Lunedì, 16 Marzo 2015 15:47

Core Fujente, la canzone per il film Opopomoz rimasta inedita (testo e origine)

Nel corso della sua carriera, Pino Daniele ha scritto tante colonne sonore per il cinema che quasi sempre, tranne rare eccezzioni (vedi Quando o quella per il film Le vie del signore sono finite), sono rimaste inedite, non pubblicate poi su CD.
Tra le perle scritte da Pino che rientrono in questa categoria c'è sicuramente Core Fujente, canzone che è il tema centrale della colonna sonora scritta dal Nero a metà interamente per il film d'Animazione Opopomoz (uscito nelle sale il 5 Dicembre 2004) del regista napoletano Enzo D'Alò.

 

Il film, ambientato a Napoli ha come doppiatori molti artisti napoletani, tra cui Peppe Barra, Silvio Orlando e Vincenzo Salemme.


Locandina del film

Core Fujente è stata anche candidata come migliore canzone originale per il cinema al premio del Nastro d'argento del 2004.


TESTO di Core Fujente
Core core, ancora
Core ca nun se ferma maje
Ca sbatte sempre mmiez 'e guaje
Core ca nun tene padrone
Ra quanne tu nun ce staje cchiù
Core fujente

E si 'na stella mo' caresse
Proprije stanotte 'mbraccie a me
'O desiderio è sempe 'o stess
'O desiderio e te vedè
Pure sultanto 'na vota sola
Pe chist ammor' ca' nun ce sta cchiù
Pe chist ammor'… fujente


L'origine del testo di Core Fujente è sicuramente da cercare nella poesia Core, scritta da Pino e pubblicata nel suo libro autobiografico Storie e poesie di un mascalzone latino del 1994, scritto in collaborazione col giornalista Mimmo Liguoro ed edito da Tullio Pironti Editore.
Infatti l'inizio di Core Fujente è molto simile alla prima strofa di Core, anche se il resto delle due composizioni sono molto diverse.



VIDEO (con alcune scene del film)

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Trama del film Opopomoz
Il Natale si avvicina e dalle profondità degli inferi Sua Bassezza Infernale, decisa a impedire la nascita di Gesù, invia sulla terra tre maldestri sicari affinchè irretiscano un’anima per usarla a quello scopo. E quale migliore città di Napoli, capitale per eccellenza del presepe, nonostante per sua stessa ammissione “i napoletani ne sappiano una più del diavolo”? Giunti nella città partenopea i tre goffi diavoletti individuano subito la loro vittima: è Rocco, un ragazzino accecato a tal punto dalla gelosia per il fratellino che nascerà appunto il giorno di Natale da essere disposto a tutto pur di rimanere figlio unico. E così, grazie alla formula magica “Opopomoz”, la notte della vigilia Rocco entra magicamente nel presepe per trovare Giuseppe e Maria e impedire loro di raggiungere Betlemme. Impedire la nascita di Gesù significherebbe infatti impedire la nascita di tutti i bambini del mondo, incluso naturalmente il fratellino Francesco. Sarà la piccola Sara, la cugina di Rocco entrata anch’essa all’interno del presepe grazie ad una “soffiata” del gatto di casa, a risvegliarlo dall’incantesimo e a sconfiggere lo stesso diavolo servendosi di un’antica filastrocca napoletana scaccia-maligno.

 

Scheda del film su mymovies.it